Without connections

17 novembre, 2014 Lascia un commento

Quattro giorni con lo smartphone fuori uso. Meno ansia del previsto, complice forse  una tenace influenza.  La vera domanda è: potrò più fare senza? Forse no, ma intanto mi sono goduta un isolamento immaginario a quattro stelle :-)

HTC-Evo-One-fronte

casa-isolata-sulla-drina

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Talents

11 novembre, 2014 Lascia un commento

Metterli tutti insieme in una stessa puntata… non mi riuscirà più, temo. Emozionata e contenta.

Grazie a Fiorello, Jovanotti, Gerry Scotti, Amadeus, Max Pezzali per aver voluto festeggiare con noi  l’inossidabile Claudio Cecchetto, ospite d’eccezione nello studio di “2Next”, Raidue. Bravissima Annalisa Bruchi che ha tirato fuori il meglio di Claudio. Grazie  a tutti i colleghi di  tutti i reparti che hanno lavorato per rendere unica questa rara puntata. In onda su Raidue  l’11 novembre alle ore 23.45 circa.

ceccehtto fiorello gerry scotti amadeus jovanotti pezzali

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Lovers

26 ottobre, 2014 Lascia un commento

IMAG1695

 

L’amore che fa dolce chi aspro era
non si concede ai gregari.
L’amore che ordina le varie percezioni
non resiste alle musiche volgari.
L’amore che fa azzurri l’acqua e l’aria
non può tutto transustanziare.
L’amore che dà senso al mondo esterno
ama il silenzio, la solitudine, il mare

J.R. Wilcock, “Amanti”, dalla raccolta “I tre stati”

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The Importance of Dialect

27 settembre, 2014 Lascia un commento

meneghello bianco e seppia

 

… Ci sono due strati nella personalità di un uomo; sopra, le ferite superficiali, in italiano, in francese, in latino; sotto, le ferite antiche che rimarginandosi hanno fatto queste croste delle parole in dialetto.  Quando se ne tocca una si sente sprigionarsi una reazione a catena, che è difficile spiegare a chi non ha il dialetto. C’è un nocciolo indistruttibile di materia apprehended, presa coi tralci prensili dei sensi; la parola del dialetto è sempre  incavicchiata alla realtà, per la ragione che è la cosa stessa, appercepita prima che imparassimo a ragionare, e non più sfumata in seguito dato che ci hanno insegnato a ragionare in un’altra lingua. Questo vale soprattutto per i nomi delle cose. Ma questo nocciolo di materia primordiale (sia nei nomi che in ogni alta parola) contiene forze incontrollabili proprio perché esiste in una sfera pre-logica dove le associazioni sono libere e fondamentalmente folli. Il dialetto è dunque per certi versi realtà e per altri versi follia…

Luigi Meneghello, Libera nos a malo, Milano, Mondadori, 1986, pg.37

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Cycling together

13 luglio, 2014 Lascia un commento

Ieri ho accompagnato per un pezzettino due ragazzi. Stanno attraversando il mondo in bicicletta. Ci metteranno quattro anni. M’è sembrato un gran bel progetto di coppia.bici

Mr. Rail

25 giugno, 2014 Lascia un commento

rotaieAccadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde… Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov’era l’infinito; tutto quel che c’era io l’ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. C’è sempre un piano preciso, dietro a tutto…in questo aveva ragione il signor Rail… ognuno ha davanti le sue rotaie, che le veda o no. “Come sarebbe a dire ‘per caso’?… Tu credi davvero che  ci sia qualcosa che succede ‘per caso’?

Alessandro Baricco

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Loss of Relevance

20 maggio, 2014 Lascia un commento

 

mostra

Dal 31 maggio al 22 giugno 2014 Padova, Scuderie di Palazzo Moroni Inaugurazione: venerdì 30 maggio, ore 18 Sarà presente l’artista Presentazione di Carlo Polgrossi Intervento di Antonia Arslan Dopo la partecipazione all’ultima Biennale d’Arte di Venezia 2013, dove ha esposto con grande successo le sue opere in un evento collaterale, Norayr Kasper, artista visivo canadese di origine armena, espone a Padova con una personale presentando una selezione di opere dal titolo “Loss of Relevance” curata da Carlo Polgrossi. La mostra è organizzata dal Comune di Padova e dall’associazione Nairi Onlus, in collaborazione con l’associazione di Ricerca Culturale Casa di Cristallo e l’associazione Italiarmenia, e inserita nell’ambito del format Universi Diversi. Ispirata ai resti dell’eredità industriale dell’Armenia post sovietica, la mostra cerca di rappresentare la perdita di importanza delle macchine e dell’uomo, sullo sfondo di un’industria ormai in sfacelo, di immense superfici di edifici desolati e abbandonati, mero fantasma di un’epoca interrotta da bruschi e travolgenti eventi geopolitici. All’interno di questi stabilimenti superstiti, si collocano i ritratti di operai in vecchie uniformi di tela che continuano – sospesi nel tempo – a sorvegliare queste strane macchine. In un flusso di transizione e trasformazione, i macchinari smantellati, decostruiti, ricomposti e ammassati qua e là accennano un racconto effimero e rigenerativo, evocando la memoria della propria storia. L’intenzione di Norayr Kasper non è quella di interpretare la storia, né di documentare il passato, ma è connessa piuttosto con lo stato d’animo, con la perdita del sogno, attraverso gli spazi architettonici e il loro legame con la società odierna. Informazioni Servizio Mostre – Settore Attività Culturali Tel. 049/8204501-4502 Associazione Naìri Onlus info@nairionlus.org http://www.nairionlus.orghttp://padovacultura.padovanet.it/it/ #padovacultura #universidiversi

 

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