IF

23 gennaio, 2015 Lascia un commento

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

RUDYARD KIPLING, SE, 1895

If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you;
If you can trust yourself when all men doubt you,
But make allowance for their doubting too:
If you can wait and not be tired by waiting,
Or being lied about, don’t deal in lies,
Or being hated, don’t give way to hating,
And yet don’t look too good, nor talk too wise;

If you can dream—and not make dreams your master;
If you can think—and not make thoughts your aim,
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two impostors just the same:
If you can bear to hear the truth you’ve spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build ‘em up with worn-out tools;

If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breathe a word about your loss:
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: “Hold on!”

If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with Kings—nor lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you,
If all men count with you, but none too much:
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds’ worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that’s in it,
And—which is more—you’ll be a Man, my son!

RUDYARD KIPLING, IF, 1895

Kipling_If_(Doubleday_1910)

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Travelling

3 gennaio, 2015 Lascia un commento

…  Tutte le nostre  attività sono legate all’idea del viaggio. E a me piace pensare che il nostro cervello abbia un sistema informativo che ci dà ordini per il cammino, e che qui stia la molla della nostra irrequietezza. L’uomo ha scoperto per tempo di poter spillare tutta questa informazione d’un colpo, manomettendo la chimica del cervello. Di poter volare  via in un viaggio illusorio o in un’ascesa immaginaria. Di conseguenza gli stanziali hanno ingenuamente  identificato Dio con il vino, con l’hashish o con un fungo allucinatorio; ma di rado i veri vagabondi sono caduti in preda a questa illusione. le droghe sono veicoli per gente che ha dimenticato come si cammina. I viaggi reali sono più efficaci, economici e istruttivi di quelli fittizi. Dovremmo seguire i passi di Esiodo su per il Monte Elicona, e udire le Muse. Se ascoltiamo attentamente appariranno di certo. Dovremmo seguire i saggi taoisti, Han Shan che nella sua piccola capanna sulla Montagna Fredda osserva il passare delle stagioni, o il grande Li Po – “Mi hai chiesto per quale ragione abito nelle colline grige: ho sorriso ma non ho risposto, perché i miei pensieri bighellonavano per conto loro; come i fiori del pesco, erano andati a spasso in altri climi, in altre terre che non fanno parte le mondo degli uomini”.

Bruce Chatwin, “Anatomia dell’irrequietezza”, Milano, Adelphi, 1996, pp.127-128stormi belli

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2014: THIS BLOG SUMMARY

1 gennaio, 2015 Lascia un commento

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 7.200 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 6 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Eyal Lerner

12 dicembre, 2014 Lascia un commento

Ho conosciuto Eyal Lerner e mi sembra che i suoi siano progetti di tutto rispetto. Eccone due:

 

 

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Without connections

17 novembre, 2014 Lascia un commento

Quattro giorni con lo smartphone fuori uso. Meno ansia del previsto, complice forse  una tenace influenza.  La vera domanda è: potrò più fare senza? Forse no, ma intanto mi sono goduta un isolamento immaginario a quattro stelle :-)

HTC-Evo-One-fronte

casa-isolata-sulla-drina

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Talents

11 novembre, 2014 Lascia un commento

Metterli tutti insieme in una stessa puntata… non mi riuscirà più, temo. Emozionata e contenta.

Grazie a Fiorello, Jovanotti, Gerry Scotti, Amadeus, Max Pezzali per aver voluto festeggiare con noi  l’inossidabile Claudio Cecchetto, ospite d’eccezione nello studio di “2Next”, Raidue. Bravissima Annalisa Bruchi che ha tirato fuori il meglio di Claudio. Grazie  a tutti i colleghi di  tutti i reparti che hanno lavorato per rendere unica questa rara puntata. In onda su Raidue  l’11 novembre alle ore 23.45 circa.

ceccehtto fiorello gerry scotti amadeus jovanotti pezzali

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Lovers

26 ottobre, 2014 Lascia un commento

IMAG1695

 

L’amore che fa dolce chi aspro era
non si concede ai gregari.
L’amore che ordina le varie percezioni
non resiste alle musiche volgari.
L’amore che fa azzurri l’acqua e l’aria
non può tutto transustanziare.
L’amore che dà senso al mondo esterno
ama il silenzio, la solitudine, il mare

J.R. Wilcock, “Amanti”, dalla raccolta “I tre stati”

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